STORIA E ORIGINE DELLA CASATA MUCCIOLO
(o MUCCIOLI)

The Origins of the House of Mucciolo/Muccioli



STORIA E RIGINE DELLA CASATA MUCCIOLO (o MUCCIOLI)

Studio Araldico Genealogico
Michele Del Verme
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Dalla Enciclopedia vi Vittorio Spreti, si desume: <<La famiglia Mucciolo trasse le sue origini dall Citta di Toledo di Spagna, dove si rinvongono notizie fin dal 711 col nome di <<MULCIOS Y ORSOS ALBOS) >>. Al dire delle Spreti (Enciclopedia Nobiliare Italiana), molti sono gli storici spaguoli che lasciano indicazioni storiche interno a questa antica prosapia che presto (forse nel 1000) passe in Italia dove prese stanza in terra Marchigiana.

In questa terra Marchigiana, come del resto in atre localita italiane dove passo in sequito, la familgia vide le splendore e la docadenza delle varie dirmazioni cadette che produsse il ceppo spagnolo primogenito.

Fu certamente durante l’invasione e il dominio arabo che la famiglia MUCCIOLO laschio la terra d’origine per rifugiarsi in Italia. Drante uel triste dominio, tutta la Spagna subi lo terribili conseguenze della lotta; le mura e le rocche di quasi tutte le citta spagnolo subirono danni incalcolabili; le popolazioni persero la liberta o i notabili i benefici delle prerogative boniliari e feudali, constretti all’espatrio per altre terre lontane dalla loro patria.

Dei Mucciolo passati in Italia, non si puo null’altro aggiungere di storico oltre quanto accennato da V. Spreti nella sua Enciclopedia Nobiliare, per mancanza di altre notizie. Ma credo interessante accennare alle diverse ramificazioni che dalla Marce d’Italia si portatono a fiorire altrove, dove produssero personaggi di primo piano e vi goderono nobilita.

Dalla citata Enciclopdedia Spreti, si apprende che un ramo, con la primiora cognominazaione di Mulcios, visse nella citta di Bologna, portato ivi da un Giovanni Marino Mulcios. Questo personaggio fu insignito dell’Orfine Gerosolimitano fin dal 1116; sposo Carlotta Luchin, anchessa di familiga originaria dall Spagna, insignita dell’Ornorificenza Cavalleresca dell’Ordine di Calatrava.

Decorata del titelo comitale da epoca molto remota. Questa prerogativa nobiliare continuo ad essere retaggio di condanguini trasferitisi ltrove: in diverse localita italiane. Un ramo passo in San Marino e indi nela citta di Urbine dove si dissere Mucci o Muccioli. Nel XIII secelo, precisa Vittorio Spreti, un Cielo Mucci fu detto Mucci di Ciole e in seguite i suoi eredi furono detti Mucci di Ciole e quindi Muccioli e Mucciolo.

Il Privitera (manoscritte in possesso dei Colacione di Napoli e trascritte in parte nel Blasonario Del Verme) afferma che il ramo passato San Marino si disse anche Mucciolino.

Il primo personaggio conosciuto in San Marino, continua nell su dissertazione lo spreti, che assunse il cognome di Mucciolo fu Simone, vivente nel 1350. Da lui discende un Luigi (1400 ?) e Matteo (1450) che troviamo Console a San Marino. Il predetto Matteo Mucciolo nel 1450, per morte prima della scadenza del mandato di Capitano della Repubblica di San Marino Marino Venturi, fu eletto Capitano di quella Repubblica che resse fino al 1452 circa.

Prima di lui un Gregorio di Mucciolino fu eletto Capitano Reggente della Repubblica di San Marino l’anno 1375. Cozio di Mucciolino (detto anche di Mucciolo) fu eletto intale carica nel 1376; rieletto nel 1378, 1386, 1390, 1393, 1398 e nel 1402.

Il ramo di San Marino cognominato primieramente Mucciolino, si estinse in quella Repubblica verso la fine del 1402 circa.

Occupande per piu di cento anni, in San Marino, la suprema carica di Capitano Reggente e di altri incarichi non di minore prestigio, sempre in auge nella sua quasi millenaria stirpe la familigia Mucciolo doge nobilita e ricchezza. Tale patrimonio spirituale e di indiscussa grandezza e stato tramandato contimuamente in retaggio ai suoi discendenti!

Un Marino di Simone Mucciolo fu eletto nella carica di Captiano Reggente di San Marino l’anno 1481. Sempre il medesimo risulta rieletto in tale carica nel 1490.

Non tutti i Mucciolo rimasero in San Marino e in Bologna negli anni seguenti. Un Luigi Matteo Mucciolo, al dire dello Spreti, risulta Gonfaloniere dalla citta di Urbine nel 1494. E non solo nel confalonierate della citta di Urbine i Mucciolo rappresentano una insigne tradizione, ma anche nel campo della cultura vera e propria e nelle armi si attribuisce loro un valore e un efficace operare per accrescere sempre il prestigio della lero stirpe.

Anche nella citta di Ferrara - attesta lo Spreti "troviamo i Mucciolo annotati nell" albo d’Oro dei personaggi illustri della citta. Ivi la dominazione dei signori locali a poco a poco, constrinsero molti ferraresi ad esulare, tra questi anche i Mucciolo, perche di fazione avversa ai signori notabili el tempo.

Luigi fu fatto nobile di Pesaro. Alle notizie dello Spreti aggiungo, sintetizzandole, le seguenti, anch’esse desunte da documenti tramandati a noi dal Previtera. Duranta dominzaione degli Estensi la familigia si fece onore con diversi autorevoli suoi personaggi. In questa citta la familigia Mucciolo vanta altri insigni discendenti che furono religiosi, reali consiglieri e protomedici.

Luigi fu fatte nobile della citta di Pesaro.

Quivi l’unica figliuola, Angela, ando in nozze con un Carlo Vetichi.

Giovanni Battista, Capitano nel 1600.

Giovanni Valerio fu arciprete di Isola del Piano nel 1633.

Rifacendoci da capo su quando tramandatoci da Vittorio Spreti sulla familigia Mucciolo, priciplmente del ramo primogenito, diremo:

Luigi di Matteo, Francesco i della Rovare Duca di Urbino lo invio ambasciatore a Giulio II per ottenere la Signoria di Pesaro. Riuscito nell’intento ne fu ricompensato con molti privilegi e con la nobilita di Pesaro per se e tutta la famiglia. Sedette in Pesaro come Consigliere negli anni 1511-1513. Fu maggiordome del duca di Urbino; fece fabbricare la cuploa della Cappella dei SS.Bastiano e Caterina, facendola dipingere da Benedetto Muccioli, figlio di Bartolomeo, del ramo di Ferrara.

Un ramo disceso da questo Luigi fu erede della nobile familgia Pianesi di Pesaro, e ne assunse stemma e cognome, pero da tempo estinta.

Anche nella citta di Ferrara, oltre i personaggi gia menzionati, vissero: Bartolomeo, buon pittore del secolo XV; Benedetto suo figlio, cissuto nel 1492, pure lui pittore assai stimato; Almerico (secolo XVI), Capitano a Verona; Antonio, Canonico della Cattedrale di Bologna, Vice-Legato del Cardinale Madrucci nel secolo XVI; Simone e Paolo, Capitano nel 1570; Camillo, commandante della Guardia Nobile Reale e Consigliere di Guerra di Enrico IV, Re di Francia negli anni 1589 e 1610.

Tornando sui Mucciolo Marchigiani, diremo che mattero di Luigi, di Simone (oltre il Luigi che fu fatto nobile della citta di Pesaro), ebbe altro figlio, Giovanni Marino, che e il capostipite degli attuali rami della familigia Muccioli.

I personaggi piu illustri di tutta la familgia furono: Givanni Batista, Capitano nel 1600, Giovanni Valerio vissuto nel 1633; Matteo Lugi nel 1697 e Giovanni Battista entrambi Capitani nel 1697. Altro Giovanni Battista - nato nel 1709- morte nel 1800, pure Capitano, la cui discendenza termino con quattro femine: Camilla, Francesca, Teresa, ed Eleonora; Guido - morto a Roma nel 1706- che fu Protonotario Apostolico, Priore della Basilica di San Maria in Trastevere; Antonio - nato nel 1744 - fu abbate dotto e pio; Marino, investito nel 1758 del Beneficio di San Maria Maddalena de Seriolis a Pennabil; Francesco, eletto nel 1779 Giudice Sinodale; Giuseppe Maria, fu illustre Frate Minore, il quale nel 1780 compilio il Catalogo dei celebri Codici della Biblioteca Malatestiana di Cesena; Giovanni - nato nel 1813 - monsignore; Gregorio, Vescovo di Agatopoli nel 1823, e molti altri.

Un Giovanni Marino di Matteo, adunque, capo di tutta la agnazione attuale, nel 1491 fu Capitano della truppe di Francesco Maria della Rovere, Duca di Urbino. Egli ottenne dal Duca il 2 febbraio 1510 ampio diploma in cui il Principe afferma: la provenienza dall Spagna della familgia Muccioli, non solo, ma anche la sua dimora a Bologna, e la nobilta di San Marino. Conferma poi il titolo comitale di tuta la famiglia Mucciolo, dicendo che tale titolo fu gia concesso dal Re di Spagna, e concede inoltre il Patriziato Urbinate a tutti i rami.

Giovanni Marino ebbe due maschi: Anastasio, prmogenito, e Battista, secondogenito. Da Anastasio venne Camillo, da cui Antonio, che ebbe Giovanni Marino, da cui altro Antonio che alla sua volta ebbe altro Giovanni Marino che lascio un Luigi, il quale nel 1811 fu Colonnello della Cavalleria Ponitificia. Egli ottene la reintegrazione fra le 180 familglie nobili romane con diploma dei "Conservatori del Campidoglio", il 10 dicembre del 1814. Questo Luigi genero Mario (1815-1891), padre degli attuali rappresentanti il ramo primogenito.

Da Battista invece, secondo genito di Giovanni Marino, nacque Sebastiano (morto nel 1590) da cui Giacomo (nato nel 1583), il quale ebbe Pierfrancesco (nato il 1707) che ebbe Sante dal quale nacque un Giuseppe (nato nel 1771), da cui Salvatore (n.1811-morto nel 1855). Da questi nacquero Augusto e Giulio, capi degli attuali rami secondgeniti.

Al ramo primogenito la Consulta Araldica riconobbe nel 1901 il titolo di Patrizio, Cosritto romano, nei discendenti di Giseppe Muccioli e fratelli, e cio in forza della Bolla di Benedetto XIV che ammette il passaggio di una delle centottanta familgie nobili romane tra le 60 coscritte, ogni volta che si verifichi una vacanza in questa. Tale ricoscimento dovrebbe terminare con gli attuali rappresentanti di questo ramo, non essendovi che discendenza femminile.

Inoltre il ramo primogenito e scritto nell’Elenco Nobile del 1922 con i seguenti titoli: nobile romana (mf.), patrizio coscritto (mpr.), patrizio di Urbino (mf), patrizio di San Marino (mf.), conte (m.).

Al ramo secondogenito con D.M. furono riconosciuti i seguenti titoli: Patrizio di Urbino (mf.), Patrizio di San Marino (mf.), conte (m.).

A tutti i rami con Declaratoria del Re d’Armi di Spagna in data 12 aprile 1920 fu riconosciuta l’antica nobilita spagnola (hidalguia).

Oggi la famiglia Muccioli, nei diversi suoi rami e cosi rappresentata:

RAMO PRIMOGENITO

Giuseppe Muccioli, nato il 23 gennaio 1855, dal fu Conte Mario, di Luigi (1815-1891) e fu Laura dei Marchesi Venuti di Cortona (1827-1893), sposo il 23 settembre 1912 Lucia Boccatalli (nata il 23 luglio 1892) (Roma Via Ada, 99), da cui: a) Maria Tersa, nata a Roma il 30 dicembre 1913; b Marina, nata a Roma il 20 giugno 1915; c) Natalia n. a Roma 3 dicembre 1919).

Fratelli e sorelle: 1), Carlo nato nel 1858, commendatore di Giustizia del S.M.O. di Malta nel cui Consiglio e rappresentante del Gran Priore di Lombardia e Venezia; direttore dello Studio di Mosaico in Vaticano; valente pittore e autore del grandioso quadro: l’Apparizione di Gesu a S. Mario Alacocque che poi fu riprodotto in mosaico nell Basilica Vaticana posto di rimpetto alla tomba di Papa Alessandro VII. 2) Filippo, nato nel1860, 3) Stanislao, nato nel 1862, Brigatiere Generale delle Guardie Nobilie Pontificie; sposo nel 1888 Flora Terry, 4) Concetta, nata nel 1868; sposo, nel 1883 il Barone Felice de Nok di Nardo. 5) Lugi nato nel 1862.

RAMO SECONDOGENITO

Dimora Buenos Aires, Calle Lavalle, 1390.
Ugo Muccioli, n.a. Roma il 7 Maggio 1872 dal fu Conte Augusto, del Conte Salvatore (n.nel 1841) e nobile Antonia Lupi dei Signori di Montione (morto nel 1915), sposo il 20 Febbraio 1912 Rosa Scandurra, da cui Dora, nata a Buenos Aires, il 13 Febbraio 1913).

FRATELLI E SORELLE :1) - Adelaide, nata a Roma il 20 Dicembre 1869. 2) - Ortensia, nata a Roma il 25 Febbraio 1882, sposa il 9 Ottobre 1922 Giuseppe Magaldi Valente. 3) - Riccardo, nato a Roma il 24 Giugno 1884 (per questi vedi al cognome MUCCIOLI-LUPI).

CUGINI--a cui sono stati riconosciuti i titoli di conte (m.), nobili di Urbino (mf.)-- Giulio Muccioli, nato a Roma il 13 Agosto 1848, sposo Geltrude Gigli, da cui: 1)Edgardo, nato a Roma il 1 luglio 1872, Cav. Ufficiale della Corona d=Italia. Suoi figli: a) Giorgio, nato a Roma il 14 Maggio 1901; b) Marcella, nata a Roma il 26 Aprile 1905.e) Filiberto, nato a Roma il 20 Agosto 1875,Commendatore della Corona d=Italia. Suoi figli: a) Gisella, nata a Roma il 14 November, 1903; b) Teodoro, nato a Roma il 16 Dicembre del 1906; 3) Vicenzo Pio, nato a Roma il 9 Giugno 1880, morto il 1 Gennaio 1927, suoi figli; a) Giulio, nato a Roma il 12 Aprile 1907; b) Adriano nato a Roma il 15 Luglio 1912.

Ecco in sintesi le notizie ricavate da un manoscritto del Previtera, in possesso dei Colacione di Napoli, che accenna al ramo dei Mucciolo di Napoli.

Il ramo Napolitano dei Mucciolo, si spande nel Salernitano fin dal 1600 circa. Di questo ramo, nulla si conosce, almeno per ora; e a nostra conoscenza che nel Comune di Castel San Lorenzo (Salerno) vivono oggi di circa 70 nuclei familiari cognominati Mucciolo.

Non si potrebbe spiegare diversamente la notizia riportata dal Previtera nel suo zilbaldone ove dice: i Mucciolo passarono nel Salernitano fin dal 1600 circa--se non si tenesse per certo che quivi, fin dall=epoca citata sopra, vi passarono un numero gia elevato di famiglie.

La famiglia Mucciolo, stabilitasi in Castel San Lorenzo, vi venne per mandato affidato da principi dell=epoca o per altre ragioni (?) Ricercare nelle fonti storiche e documentarie e venire a conoscenza di come vennero i Mucciolo a Castel San Lorenzo e l=assunto di questo mio lavoro monografico, se, attraverso una mia prossima e piu approfondita indagine non mi verra a mancare la preziosa collaborazione di studiosi e delle autorita locali.

STEMMA ARALDICO DELLA CASATA MUCCIOLI O MUCCIOLO

La chiarezza e la distinzione dei vari rami della famiglia Mucciolo, spiega e giustifica l=uso antico ed interrotto dello stemma pervenuto fino alle attuali generazioni. Detto ritiensi possa essere descritto a come segue: D'azzurro, a tre monti all'italiana d'oro uscenti dalla punta; su quel di mezzo notrita una quercia fogliata e fruttata al naturale e cucita, con i rami a croce di S. Andrea, e sormontata da una stella d'oro a 6 punte.

Prignano Cilanto--1985 All'onore Del Vero Michele Del Verme Note Bibliografiche

Angelo Cerreti--Insigniti di Onorificenze di Ordini Cavallereschi del Regno d'Italia.

Marchese de Liveri di Valdusa--Libro d'Oro della Republica di San Marino.
A.Previtera--Manoscritto-Zilbaldone di notizie diverse; riportate in "Blasonario Del Verme" in Biblioteca Araldica, in Prignano Cilento.

Vittorio Spreti--Enciclopedia Araldica-Nobiliare Italiana, Milano 1928-1936.

Oltre quanto scritto nelle pagine precedenti del presente fascicolo, credo opportuno, allo scopo di rendere lo scritto precedente piu completo, citare quanto scritto da Vittorio Spreti nel VII volume "Appendice" della sue Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, pag.375, quanto segue:

Vedi vol IV pag 738--A completamento delle notizie gia pubblicate al citato volume, ricordiamo che Giovanni Mulcios il 14 Gennaio 1057 sposo Caterina figlia di Francesco Borja (Borgia); ne nacque Pietro il quale in data 13 Settembre 1083 sposo Margherita Albos o Albino.

Per questi due matrimoni i Mucciolo si inparentarono con la celebre famiglia Borgia che dette un gran Santo nella persona di S.Francesco Borgia III. Generale dell'Ordine di Gesu; e due Papi: Callisto III e Alesandro IV e due celebri Cardinali (al detto del Platina), i fratelli Albino, uno Cardinale di S.Croce in Gerusalemme, l'altro Cardinale di S.Maria Nuova.

Si e detto nella genealogia che il cognome Italiano derivi da un Ciolo Mucci, da cui Mucci di Ciolo, e poi Muccioli o Mucciolo. Piu giustamente la famiglia Mucci, trapiantatasi in Italia nel territorio della Republica di San Marino, ebbe qui fin dal sec. XIII il possesso del territorio detto "Monte Ciolo", e non fa quindi meraviglia che il nome del possedimento, sia quello che abbia fin da principio controdistinti i membri di questa nobile famiglia; infatti nell'elenco dei consoli della Republica di San Marino, negli anni 1368 e 1371, troviamo quale Console un Mucciolo di Ciolo, il quale fu padre di un Gozio, pure Console, da cui quasi quasi sicuramente deriva la nobile famiglia Gozzi di San Marino i cui membri ricoprirono e ricoprono tuttora le prime cariche nella storica Repubblica.

E' da quest epoca e da queste cariche Consolari che risulta l'antichissimo patriziato Sanmarinese della famiglia; come invece quello di Urbino per la carica di Gonfaloniere ricoperta nel 1494 da un Luigi; quel patriziato fu confermato con diploma ducale del 2 Febbraio 1510; mentre quello di Pesaro si ha per l'aggregazione al Consiglio di Credenza dello stesso Luigi nel 1511. E tocco l'onore ad un Anastasio di perpetuare fin dal 1620 nella famiglia Mucciolo il Patriziato Romano.

Fin dal 1180 e ricordato un castello "Palazzo dei Mucci" in una bolla del 14 Aprile di Papa Alessandro III, essendo ivi nominata tra le 47 Cappelle quella di S.Floriano cita nel sudetto Castello; la Torre Checia fu edificata dai Mucci, nel 1394 circa,presso "Castrum Baciae" (oggi borgo Pace); e che la famiglia possedette le terre di S.Angelo in Lizzola e in contrada di Montecchio detto Castello. Inoltre la cupola della Cappella dei S.S.Sebastiano e Caterina, trovasi nella Chiesa di S.Domenico di Urbino, e fu dipinta da Benedetto Mucciolo del ramo di Ferrara.

Nel ramo di Ferrara abbiamo un Polo capitano nel 1570 e un Paolo.

Nel ramo poi Marchigiano e necessario correggere un'omissione. Infatti la discendenza e cosi stabilita: Giovanni Battista (1600) secondo genito di Giovanni Marino, genero Sebastiano morto il 20 Marzo 1597, da cui Giacomo nato il 28 Luglio 1583, che ebbe Pier Francesco nato 21 Giugno 1632, da cui Tommaso nato 20 Novembre 1666, che genero Francesco nato 1 Agosto 1707, che ebbe Sente nato il 14 Settembre 1739, da cui Giuseppe nato il 16 Ottobre 1771, da cui Salvatore nato 26 Luglio 1811, il quale ebbe Augusto e Giulio capi dei rami secondogeniti.

E prima dichiedere queste note di rettifica e bene dire che il Patriziato di S.Marino compete ai soli maschi, e che sono in corso le pratiche presso la Consulta Araldica per il riconoscimento di Pesaro e di Roma.

E opportuno anche accennare ad un altro ramo della famiglia Mucciolo.

Pare che nel 1700 circa un Giuseppe Antonio Mucciolo, nato il 14 Giugno 1664, si trasferisce in Auletta (Salerno) ed ivi si accasasse il 24 Maggio 1702. Se si puo stabilire che egli fosse figlio di Antonio Muccioli e Clarice Albini (il quale Antonio era fratello di Giuseppe Marino Carlo) non vi e alcun dubbio che il ramo dei Muccioli di Aulette non sia che una diramazione dei Muccioli di cui trattiamo e che percio al ramo di Auletta competono tutti i titoli gia riconosciuti dalla Consulta Araldica come sopra si e detto, dato che detti titoli sono per tutti i maschi.

I Mucciolo di Auletta (Prov. di Salerno) il seguente albero genealogico che pero dovrebbesi stabilire nell'attacco: Giuseppe Antonio nato il 14 Giugno 1664 e sposato in Auletta il 24 Maggio 1702; da cui Nicola nato il 7 Novembre 1714, che ebbe Onofrio nato il 24 Gennaio 1761, da cui Nicola nato 4 Febbraio 1766, che genero Onofrio nato il 18 Luglio 1821, da cui Paolo nato il 27 Luglio 1857 che ebbe Diodato nato il 1 Febbraio 1898 addetto alla Procura del Re in Udine e al quale spetterebbe, raggiunta la prova di attacco con i Muccioli marchigiani, rivendicare il titolo.

In conclusione:

Se si ammette che il ramo di Auletta ha legame di parentela con i moltepli rami dei Mucciolo viventi in Castel San Lorenzo (Prov. di Salerno) questi ultimi, in linea maschile hanno diritto parimenti alle prerogative nobiliari godute dai Mucciolo di Auletta.

Con il matrimonio di Antonia Lupi con Augusto Muccioli dei Patrizi di San Marino, deriva l'attuale famiglia Muccioli-Lupi di Montione, attualmente residente in Buenos Aires, Argentina, America del Sud.

Prignano Cilanto 1985 All'onore del vero

Michele Del Verme



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